I prestiti senza garanzie: cosa sono e cosa bisogna sapere. Guida completa

In questo sito mettiamo a disposizione delle guide complete sui prestiti senza garanzie, in modo che possiate trovare tutte le risposte alle vostre domande su questa tipologia di finanziamenti dedicata a chi non percepisce una busta paga o non ha le garanzie solitamente richieste da banche e finanziarie per ottenere un prestito. Se fate parte di queste categorie, avete a disposizione delle alternative ai classici prestiti personali, studiate appositamente per venire incontro alle vostre esigenze.

Se siete studenti, casalinghe, disoccupati, inoccupati, lavoratori autonomi, oppure siete cattivi pagatori o avete protesti e pignoramenti in corso, qui troverete tutte le informazioni e i consigli utili per ottenere comunque della liquidità per fare fronte a spese impreviste o per permettervi di ottenere ciò di cui avete bisogno.

Cosa sono i prestiti senza garanzie

I prestiti senza garanzie sono una forma alternativa di prestiti personali che i creditori mettono a disposizione di tutti coloro che non percepiscono uno stipendio fisso e costante né, in molti casi, hanno possibilità di presentare delle garanzie alternative come una fideiussione, un pegno sui titoli o l’ipoteca su un immobile.

A chi si rivolgono

Questa tipologia di finanziamenti è rivolta principalmente a tutti coloro che non possono dimostrare uno stipendio da lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato, ovvero:

  • Studenti
  • Casalinghe
  • Lavoratori in nero
  • Lavoratori autonomi
  • Lavoratori dipendenti
  • Inoccupati
  • Disoccupati
  • Redditieri
  • Protestati o pignorati
  • Altre tipologie di persone che non dispongono di garanzie alternative

Alcuni prestiti senza garanzie, inoltre, sono stati pensati anche per chi possiede una busta paga ma ha difficoltà ad accedere ad altre forme classiche di credito in quanto risulta iscritto nelle liste della Crif (Centrale dei Rischi Finanziari) e quindi è considerato un cattivo pagatore, oppure ha pignoramenti o protesti in corso.

Fa parte di questa particolare tipologia di prestito la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, la formula di finanziamento principalmente utilizzata in presenza di situazioni reddituali e creditizie di tal genere.

È importante sapere che, l’assenza di una busta paga, nella maggior parte di queste soluzioni finanziarie non consente di ottenere in prestito delle somme importanti, ma solitamente si parla di piccoli prestiti che, tuttavia, vengono concessi in maniera molto veloce, ecco perché vengono anche classificati nella categoria dei Prestiti veloci senza busta paga.

Finanziamenti più importanti e cospicui, infatti, richiedono sempre la presenza di garanzie solide e affidabili, ovvero di pari importanza con l’importo richiesto.

Garanzie alternative alla busta paga

Bisogna precisare che la presenza di una busta paga è la prima e più importante garanzie richiesta da qualsiasi banca, istituto di credito o finanziaria. In assenza di questa, i creditori procederanno sempre prima a richiedervi delle garanzie alternative, in modo da proporvi i classici prestiti personali o mutui, con condizioni differenti che riguardano soprattutto l’applicazione di tassi di interesse più alti o piani di ammortamento più brevi. Questo perché, venendo a mancare la garanzia più forte e affidabile, la percentuale di rischio che la somma prestata non rientri nelle proprie casse ai alza, per cui i creditori hanno bisogno di tutelarsi.

Solo nei casi in cui dovessero mancare anche queste garanzie alternative, vi verranno proposte delle soluzioni ancora più particolari, come ad esempio un prestito cambializzato che però, come vedremo, è tra quelli più rischiosi, soprattutto per voi ma anche per i creditori stessi.

Le principali garanzie alternative alla busta paga sono le seguenti:

Garanzie personali

Rientra in questa categoria soprattutto la fideiussione, ovvero la richiesta di una terza persona che dimostri dei requisiti tali da assicurare per voi il pagamento delle rate del finanziamento qualora non foste più in grado di farlo.

Questa terza persona deve dimostrare di percepire un reddito da lavoro dipendente, di non risultare un cattivo pagatore e di non avere in corso dei finanziamenti che potrebbero non garantire il saldo delle rate del nuovo prestito in caso di vostra insolvenza, oppure che potrebbero creare una situazione di indebitamento nei confronti del garante stesso. Solitamente, chi ricopre la figura del garante è un genitore o un parente stretto.

Garanzie ipotecarie o pignoratizie

In questo caso, metterete a disposizione di banche e finanziarie dei beni mobili o immobili di vostra proprietà (case, titoli, contanti su conto corrente…). I creditori diventano proprietari di tali beni per tutta la durata del finanziamento e possono disporne a piacimento nel momento in cui si verifichi una situazione di insolvenza. Potranno quindi vendere o mettere all’asta i vostri beni per tentare di recuperare le somme prestate che non sono rientrate nelle proprie casse.

Vediamo di seguito nel dettaglio quali sono i prestiti senza garanzie pensati per ogni singola categoria.

Prestiti senza garanzie a giovani

I prestiti senza garanzie ai giovani sono sicuramente quelli più utilizzati per tutti coloro che non possiedono una busta paga e spesso non richiedono garanzie alternative da presentare.

I principali prestiti senza garanzie ai giovani sono:

I prestiti d’onore

Si tratta di particolari forme di incentivi a favore dell’autoimpiego e dell’autoimprenditorialità, previsti da leggi governative già dal 1996 e formalizzati poi con Dlgs n. 185/2000.

L’obiettivo di questi fondi messi a disposizione dallo Stato in collaborazione con l’Unione Europea è quello di incentivare la crescita economica del Paese aiutando studenti, giovani imprenditori e startup per ad ottenere la liquidità di cui hanno bisogno per avviare la propria carriera o la proprietà attività imprenditoriale.

Se siete giovani, sapere quanto sia difficile ottenere un prestito tradizionale senza lavoro e senza il possesso di garanzie alternative. Questa tipologia di finanziamento risponde pienamente alle vostre esigenze, in quanto vi concede la possibilità di ottenere un prestito molto flessibile e con tassi e condizioni molto agevolati.

Avete la possibilità di accedere ai prestiti d’onore o partecipando ai bandi pubblicati periodicamente dalla vostra Regione di appartenenza oppure rivolgendovi a banche e finanziarie accreditate alla loro concessione.

Ogni istituto bancario e ogni bando prevedono la presenza di requisiti particolari ai fini dell’ottenimento del prestito d’onore, ma alcune caratteristiche son simili e accomunano tutti i prestiti d’onore ai giovani, ovvero:

  • I tassi di interesse, che nella maggior parte dei casi sono agevolati e in alcuni casi vengono addirittura proposti come tassi zero
  • La durata del rimborso del prestito, che in generale è molto più lunga rispetto a quella di un prestito tradizionale. Tra l’altro, inizierete a pagare le rate del prestito o dopo un anno dall’avvio della vostra attività o al termine degli studi, in base al motivo per cui avrete richiesto il prestito d’onore
  • Infine, una buona percentuale di questi prestiti è solitamente a fondo perduto, ovvero non dovrete restituirla perché è stata anticipata e pagata dall’ente statale o pubblico che ha concesso questa forme di incentivi.

Per richiedere un prestito d’onore dovete risultare disoccupati, avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e risiedere in una delle regioni italiane considerate “a rischio occupazionale” quali l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Basilicata, la Calabria, la Sardegna e la Sicilia.

Le aree coperte da questa tipologia di prestito riguardano soprattutto:

  • La formazione universitaria
  • Il lavoro autonomo
  • La microimpresa
  • Il franchising

Requisiti per ottenere un prestito d’onore per giovani studenti

Se siete giovani studenti e volete accedere al prestito d’onore per ottenere della liquidità con l’obiettivo di continuare e concludere gli studi senza alcuna difficoltà di tipo finanziario, dovrete dimostrare di possedere i seguenti requisiti:

  • Frequentare un corso universitario, un master, un dottorato di ricerca o una scuola di specializzazione post universitaria in Italia o all’estero (a seconda del bando a cui state partecipando o alla formula di finanziamento richiesta)
  • Documentare la frequenza regolare dei corsi suddetti, gli esami sostenuti e i crediti CFU. Questi parametri serviranno anche a stabilire la precedenza nella concessione dei prestiti d’onore ad alcune tipologie di studenti più meritevoli.
  • Dimostrare di non percepire un reddito e che quello della famiglia di provenienza non superi un certo limite stabilito.
La durata di un prestito d’onore può essere variabile ma in genere non supera i tre anni e la somma è solitamente erogata in diverse tranche, ovvero al raggiungimento di obiettivi programmati.

Requisiti per ottenere un prestito d’onore per lavoratori autonomi

I prestiti d’onore per giovani lavoratori autonomi sono diversi nella forma e nelle finalità da quelli per i giovani studenti, in quanto sono pensati per tutti coloro che vogliono mettersi in proprio e lavorare in maniera autonoma.

Anche i prestiti d’onore per giovani lavoratori autonomi sono concessi per mezzo di bandi regionali da istituti di credito convenzionati, quindi l’appartenenza alla regione in cui è stato pubblicato il bando, dimostrata dalla residenza, è il primo requisito richiesto.

Altri requisiti generalmente da dimostrare sono:

  • Che la ditta individuale non sia attiva nel settore agricolo, per il quale sono previste altre tipologie di finanziamento, ma solo in quelli produttivo e dei servizi
  • Che il capitale concesso sia utilizzato esclusivamente per spese che riguardano l’attività, come l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni materiali o immateriali, ristrutturazione degli immobili e pagamento delle utenze
  • Che risultiate disoccupati da almeno sei mesi dal momento della richiesta
  • Che la somma richiesta non superi i 25.000 euro

Il prestito d’onore ottenuto, in questo caso va restituito entro cinque anni, ad esclusione del fondo perduto.

Potete ottenere questa tipologia di finanziamento anche se volete creare una microimpresa e quindi una società, accedendo ai prestiti concessi da banche e finanziarie. Nel caso di una microimpresa il capitale massimo finanziabile è pari a circa 120.000 euro, di cui generalmente il 10% è a fondo perduto per il primo anno di attività e il resto può essere restituito a tasso agevolato entro otto anni dal momento della concessione.

Il capitale deve essere anche in questo caso utilizzato per spese destinate all’attività di microimpresa.

Per partecipare ai bandi per la concessione dei prestiti per lavoratori autonomi e microimprese, bisogna sempre allegare alla domanda un progetto comprensivo di business plan.

Uno degli svantaggi di questi incentivi è che spesso hanno dei vincoli molto stretti e non tutti riescono ad ottenerli, per cui in questi casi è possibile fare riferimento ad altre tipologie di prestiti senza garanzie per giovani.

Vi ricordiamo, infatti, che non è necessario attendere la pubblicazione di un bando per ottenere dei prestiti d’onore, perché questi possono essere concessi anche da banche e finanziarie accreditate, che hanno realizzato dei prodotti finanziari dedicati. Di seguito, vi proponiamo una lista di quelle a cui potete affidarvi per avanzare richiesta:

Le banche e le finanziarie appena elencate sono in grado di proporvi anche delle soluzioni per il microcredito.

Oltre ai prestiti d’onore, potrete valutare la possibilità di ottenere dei prestiti veloci senza garanzie, studiati appositamente per i giovani e che solitamente vengono erogati in massimo 48 ore dall’accettazione della richiesta.

Questa tipologia di finanziamento è principalmente dedicata a giovani che lavorano saltuariamente o stagionalmente e che quindi non possono dimostrare uno stipendio fisso. In questo caso, però, è richiesta la presenza di una garanzia alternativa, che solitamente è rappresentata dalla fideiussione, ovvero dalla presenza di un genitore che si faccia garante del prestito.

I prestiti senza garanzie e senza busta paga

Passiamo ad altre categorie molto interessate ai prestiti senza garanzie, che riguardano i disoccupati, gli inoccupati, i lavoratori in nero, le casalinghe e i redditieri.

Se appartenete a queste categorie, anche per voi esistono delle soluzioni messe a punto dagli istituti di credito ma soprattutto dalle finanziarie, in particolare di quelle che operano esclusivamente online, molto più disponibili nel concedere queste tipologie di finanziamenti.

Abbiamo più volte sottolineato il fatto che, senza la principale e più affidabile forma di garanzia rappresentata da un documento di reddito, gli istituti di credito sono molto restii a concedere dei finanziamenti, per cui spesso si appoggiano a delle garanzie alternative, in modo da tutelarsi in qualche modo. In base alle garanzie alternative disponibili, sono poi in grado di concedervi prestiti più o meno consistenti.

Per chi però non ha una fonte di reddito da documentare e possiede garanzie troppo poco affidabili oppure nulle, i creditori hanno un margine di rischio talmente alto da poter permettere loro di concedervi tipologie di prestito sicuramente per voi poco vantaggiosi, con tassi di interessi molto alti rispetto a qualsiasi altro prodotto finanziario sul mercato. Tuttavia, in alcuni casi alcuni di questi prodotti rappresentano l’ultima spiaggia per chi ha necessità di liquidità urgente ma non riesce ad accedere al credito in alcun altro modo.

Garante, rendita e ipoteca

La prima cosa che richiedono i creditori in assenza di busta paga, è la firma di un garante, ovvero di una terza persona che sia in grado di sostenere al posto vostro le rate del debito contatto nel caso in cui non foste più in grado di farlo voi.

Il garante deve dimostrare di percepire un reddito da lavoro dipendente sufficiente ad assicurarne il rimborso e non deve essere presente nelle liste dei cattivi pagatori.

Se invece possedete delle rendite derivanti da lavoro saltuario, oppure da un canone di locazione o dalla gestione per esempio di un bed and breakfast, potete presentare queste ultime come garanzie. È la situazione più comune nei casi delle casalinghe, che magari svolgono lavori saltuari di sartoria e simili oppure percepiscono un reddito dal canone di affitto di un immobile di loro proprietà.

Ancora, un’altra forma di garanzia alternativa è rappresentata dal possesso di un immobile. In questo caso, andrete ad accendere un’ipoteca sull’immobile e potrete ottenere cifre anche più alte.

In tutti gli altri casi, venendo a mancare la principale garanzia data dalla busta paga, si tratta sempre e comunque della concessione di somme di piccola entità, che non superano generalmente i 10.000 euro e in alcuni casi i 3000 euro.

Le principali finanziarie che erogano piccoli prestiti veloci per disoccupati, inoccupati, lavoratori in nero, casalinghe e redditieri sono:

  • Younited
  • Findomestic
  • Agos
  • Cofidis
  • Aliprestito
  • Credem Banca
  • Fingepa
  • Compass
  • IBL Banca
  • Unicredit

Prestiti senza garanzie: il prestito cambializzato

Come abbiamo già accennato, il prestito cambializzato è quasi da ritenere l’“ultima spiaggia” per tutti coloro che non possiedono una busta paga e non hanno alcun altro tipo di garanzia da presentare.

Va subito precisato che non è un finanziamento molto facile da ottenere, perché è molto rischioso sia per i creditori e sia per voi. Si tratta di un tipo di finanziamento garantito dal pagamento di cambiali, che prendono il posto delle rate mensili di un tradizionale prestito personale.

Le cambiali hanno valore di titolo esecutivo immediato. Ciò vuol dire che, nel caso in cui non riusciste a pagarne anche una sola, i creditori possono procedere immediatamente e senza l’intervento giudiziale con il pignoramento dei vostri beni in possesso, per venderli in modo da recuperare le somme dovute.

Tuttavia, quando una banca o una finanziaria sono disponibili a concederli, rappresentano l’unico modo per ottenere liquidità per chi non possiede un reddito, risulta un cattivo pagatore oppure è pignorato o protestato.

Il prestito cambializzato rientra nella categoria dei prestiti personali non finalizzati, ossia di quella categoria di finanziamenti per cui non è necessario motivare come spenderete la somma concessa.

Prestiti per cattivi pagatori, protestati e pignorati: la cessione del quinto e la delegazione di pagamento

Per concludere, analizziamo anche quei casi in cui vi è la presenza di una busta paga e quindi di un reddito dimostrabile, ma si ha difficoltà ad accedere al credito in quanto si risulta essere cattivi pagatori, protestati o pignorati.

In questo caso, il prodotto finanziario più diffuso è sicuramente la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Per ottenerla, dovrete essere dipendenti statali, pubblici o privati, oppure pensionati.

Se siete lavoratori dipendenti, grazie alla cessione del quinto potrete ottenere somme fino a 150.000 euro (75.000 per la cessione e 75.000 per la delegazione di pagamento), le cui rate per il rimborso verranno trattenute direttamente dalla vostra busta paga.

I pensionati hanno solo diritto alla cessione del quinto della pensione e mai alla delegazione di pagamento. In questo caso, le rate saranno trattenute dalla pensione.

Questa tipologia di finanziamenti rientra nella categoria dei prestiti personali garantiti in quanto i garanti del prestito saranno lo Stato, l’ente pubblico o previdenziale, oppure il datore di lavoro.

Per accedere a questa forma di finanziamento è obbligatorio sottoscrivere due tipologie di polizze assicurative: il Rischio vita e in Rischio Impiego. Grazie a queste assicurazioni tutelerete voi stessi e i vostri eredi ma anche lo stesso creditore nei casi di perdita di lavoro o decesso prematuro.

È da precisare, che l’importo massimo ottenibile da una cessione del quinto dello stipendio o della pensione dipende dal reddito mensile che si percepisce, in quanto la rata non dovrà mai superare di un quinto lo stipendio o la pensione.

I calcolatori di prestito online

Da quanto detto, avete compreso come esistono delle alternative ai prestiti classici per venire incontro alle esigenze di chi non possiede una busta paga o non ha garanzie sufficienti per ottenerli.

Per apprendere qual è la soluzione migliore per voi e conoscere le proposte di diverse banche, istituti di credito e finanziarie, potrete utilizzare i calcolatori di prestito online.

Si tratta di software che vi consentono di inserire alcuni vostri dati personali, l’importo del prestito che intendete richiedere e la durata del finanziamento. Il calcolatore elaborerà le offerte di diversi istituti di credito e ve ne fornirà una lista completa, indicandovi anche la soluzione finanziaria offerta e la rata mensile comprensiva di interessi e spese accessorie che andreste a pagare.

A quel punto, non vi resterà che collegarvi al sito dell’istituto di credito che vi fa la proposta migliore e compilare il form per la richiesta di un finanziamento. Nel giro di poche ore sarete ricontattati da un consulente, che vi comunicherà l’esito della vostra richiesta. Se questo sarà positivo, nel caso in cui si tratti di una finanziaria che opera solamente online, ma anche di un altro tipo di istituto di credito che concede questa possibilità, potrete inoltrare tutta la documentazione necessaria via web e ottenere il finanziamento anche nel giro di 48 ore.

La somma richiesta verrà erogata direttamente sul vostro conto corrente. Ovviamente, avete anche la possibilità di raggiungere la sede di una filiale di banca, ma è indubbio che scegliere la strada del web vi permette di risparmiare non solo tempo ma anche denaro, in quanto molto spesso non andrete a pagare le spese di accensione e di istruttoria, proprio perché online la gestione delle pratiche è differente da come viene svolta nelle filiali e quindi ha dei costi minori sia per i creditori che per voi stessi.

Romina Cardia
Sono autrice di saggi, romanzi e racconti. Sono per mia natura molto curiosa e questa caratteristica mi aiuta in quello che faccio principalmente sia per lavoro che per passione: scrivere! Ho collaborato con numerose testate giornalistiche cartacee e televisive, conducendo anche diversi programmi di taglio culturale. Oggi, la mia attività si svolge principalmente sul web, e i miei interessi variano, sposandosi sempre con la mia naturale voglia di conoscenza e con la mia innata curiosità.

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