Prestiti senza garanzie: cosa sapere su normativa e leggi

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I prestiti senza garanzie sono dei prodotti creditizi che riescono a soddisfare le necessità urgenti di qualsiasi categoria di persone. Che siate dei soggetti protestati, delle casalinghe o dei disoccupati, un prestito senza garanzie può fare sicuramente al vostro caso. Un’eventualità improvvisa come il cambio della propria auto o una piccola ed urgente ristrutturazione, può cogliere impreparato chiunque.

Se il soggetto che deve affrontare una spesa imprevista non ha le credenziali per accedere ad un credito nelle forme più convenzionali, può rivolgersi presso un istituto che presta soldi senza richiedere garanzie. A seguire, in questa fattispecie, scopriremo cosa sono e qual è il quadro normativo che legittima la legalità di questi prodotti finanziari.

Cos’è un prestito senza garanzie?

Per disambiguare il campo da equivoci, precisiamo – anzitutto – che esistono principalmente quattro tipologie di prestiti senza garanzie. Le affronteremo tutte nel dettaglio nei paragrafi a seguire. Prima di ogni cosa è doveroso spiegare perché il prestito senza garanzie è il prodotto ideale se non si può accedere al credito mediante un istituto convenzionale. Come si evince dalla nomenclatura della tipologia di prodotto, questi finanziamenti sono emessi senza la necessità che il richiedente dimostri di avere delle garanzie.

In buona sostanza, un prestito senza garanzie viene concesso con la consapevolezza – da parte del creditore – che potrebbe non riavere il suo denaro. Nonostante ciò, per valutare la concessione del credito ci si deve sempre presentare nella sede di una finanziaria con i classici documenti che vanno presentati in un istituto tradizionale.

Quali tipologie di prestiti senza garanzie esistono?

Come anticipato precedentemente, sono quattro le famiglie di prestiti senza garanzie esistenti e legittimate dalla legge. Esse sono:

  • Prestito mediante scrittura privata. Di per sé questa metodologia è applicabile in molti altri ambiti, ma di base protegge dal rischio che i soldi prestati non vengano restituiti al creditore. Naturalmente, in questa sede dev’essere dimostrata la ragione che spinge tale negozio giuridico ad esser posto in atto. La valenza di una scrittura privata è pari a quella di un contratto.
  • Prestito con interessi. In questo caso si fa riferimento al classico prestito senza garanzie dove il richiedente si reca presso un istituto di credito. Le forme legali di questa formula di credito saranno specificate più dettagliatamente a seguire.
  • Prestito tra privati senza interessi. Questo genere di finanziamento ha lo scopo di aiutare una persona in difficoltà pur tenendo a mente che questa tipologia prevedere le stesse regole del mutuo.
  • Finanziamenti mediante piattaforme di social lending. I prestiti tra “privati affidabili” offrono la garanzia del supporto di un’organizzazione e sono dei prodotti molto controllati. Tuttavia, questa tipologia di prestito è accessibile solamente online e non rappresenta altro che una sorta di “prestito sociale”.

Qual è il quadro normativo dei prestiti senza garanzie?

Il quadro normativo che legittima questa forma di prestito è rappresentato dalla legge 108/96. All’interno di questa legge è stabilito il principio secondo cui il valore dell’interesse pagato non deve mai rientrare nel campo dell’usura. Tale valore non è fisso, ma dipende da una serie di parametri che variano di mese in mese. Esistono molti simulatori di calcolo online che possono aiutarvi a riconoscere la soglia d’interesse oltre la quale si scade nel campo dell’usura. Per completezza d’informazione, consigliamo sempre di affidarvi a professionisti del settore che somministrino dei contratti trasparenti a condizioni chiare e quanto più possibile favorevoli.

Per ciò che concerne il contratto di prestito tra privati, la scrittura richiede a norma di legge un’imposta di bollo pari a 16 euro per ogni quattro facciate del contratto. In aggiunta, è prevista un’imposta di registro equivalente al 3% dell’importo prestato che va pagata entro 20 giorni dalla stipula del contratto. Il contratto per un prestito tra privati prevede le stesse regole di un mutuo, nel caso in cui il capitale prestato non venga restituito in rispondenza all’articolo 1813 del codice civile.

Prestito senza garanzie tra privati: requisiti legali obbligatori

In rispondenza alle classiche leggi sui contratti recitate dal Codice civile, anche una scrittura privata deve avere dei requisiti secondo cui possa essere ritenuto valido agli occhi di un giudice. Il contratto per la scrittura privata non dev’essere necessariamente vagliato da un notaio, né tantomeno dev’essere registrato. Esso deve, tuttavia, rispettare alcuni vincoli di forma, ossia, deve presentare alcuni elementi che devono essere necessariamente presenti affinché esso possa essere valido giuridicamente.

  1. Dicitura obbligatoria. In testa al documento dev’essere necessariamente presente la dicitura “Contratto di mutuo ex art. 1813 C.C”. Nel caso in cui il prestito non preveda interessi – come può accadere tra parenti – va inserita la dicitura “Scrittura privata di prestito infruttifero tra familiari ex art. 1813 C.C”.
  2. Dati anagrafici. Affinché questo negozio giuridico sia valido, è obbligatorio indicare chi siano rispettivamente il creditore ed il debitore. Più nello specifico si deve indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza e codice fiscale.
  3. Importo e modalità di versamento. E’ necessario specificare l’importo del prestito, ma anche la modalità con cui esso viene erogato al beneficiario. Nel caso in cui venga coinvolto un istituto bancario per il versamento, è necessario indicare gli estremi della filiale in oggetto.
  4. Rimborso del credito. Altrettanto necessarie sono le tempistiche del finanziamento, la durata delle rate, il loro numero – se previsto – o il saldo totale del prestito.
  5. Tassi d’interesse. Ove presenti vanno indicati i valori all’interno della scrittura.
  6. Data e firma. Il contratto dev’essere firmato da creditore e debitore.

Condizioni e caratteristiche tecnico/legali di un prestito senza garanzie

Avendo a che fare con soggetti non istituzionali, esistono delle caratteristiche tecnico giuridiche di base che inquadrano i prestiti senza garanzie sotto vari profili che riassumiamo ora in maniera breve e concisa.

  • Prestito infruttifero. Si definisce in questa maniera quel finanziamento in favore di un soggetto, il quale, è tenuto a restituire il denaro nelle forme e nei termini previsti contrattualmente.
  • Prestiti tra privati fruttiferi. Il tasso d’interesse è specificato nel contratto, ma non può comunque superare la soglia prevista dalla legge.
  • Personali. Il mutuatario, ossia colui che riceve il denaro, può utilizzare il fondo in qualsiasi modo, senza un vincolo di finalità.
  • Prestito personale tra privati finalizzato. In questo caso, il debitore è tenuto ad utilizzare i soldi per lo specifico scopo per cui essi sono stati destinati a rigor di contratto. Una violazione di questo termine comporta l’annullamento del contratto e la conseguente risoluzione. Il beneficiario è tenuto a restituire immediatamente l’intera somma al creditore.