Prestiti senza garanzie e senza lavoro: si può accedere al credito?

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Non avete un lavoro stabile, né una busta paga e nemmeno garanzie da offrire per richiedere un prestito che possa aiutarvi ad affrontare spese impreviste o quelle legate alla quotidianità, che in questo caso diventano gravose anche se sono poche.

Ottenere un prestito, in questi casi, non è facile, è bene precisarlo subito. Ma non impossibile. Banche e finanziarie, infatti, conoscendo bene la situazione di molte persone che si trovano senza un’occupazione, in un periodo di crisi economica che ormai va avanti da decenni, mettono a disposizione dei prestiti senza garanzie e senza lavoro. Si può quindi accedere al credito anche se si è disoccupati e se non si ha una busta paga? Sì, ma rispettando come sempre delle condizioni, come spiegheremo in questa guida.

Prestiti senza garanzie e senza lavoro: si può accedere al credito?

Se non possedete una busta paga, siete disoccupati e non avete garanzie da offrire, sul mercato finanziario esistono delle alternative ai classici prestiti bancari e in alcuni casi che si sostituiscono ad essi.

Tuttavia anche se abbiamo detto, in apertura di questa guida, che banche e finanziarie hanno creato delle soluzioni per la vostra categoria, c’è anche da dire che non è semplicissimo ottenerli, in quanto esse devono proteggersi dal forte rischio di non vedere rientrare nelle proprie casse la somma concessa in prestito.

Se quindi siete casalinghe, disoccupati, studenti o precari, non sarà facile ottenere dei prestiti senza busta paga, ma diventerà più semplice nel caso in cui aveste delle garanzie alternative da offrire, come ad esempio una fideiussione o la dimostrazione di un reddito proveniente per esempio dal canone di affitto mensile di un’abitazione di vostra proprietà.

Quali garanzie alternative possono essere presentate

Come abbiamo accennato poco sopra, una delle garanzie alternative più richieste da banche e finanziarie se non avete una busta paga o altro tipo di reddito, è la fideiussione. Si tratta in sostanza di presentare una terza persona che vi faccia da garante del prestito, ovvero che sia in grado di sostenere le rate del finanziamento qualora voi non doveste essere più in grado di farlo.

Questa terza persona deve essere un vostro parente stretto (marito o genitore, per esempio), e deve dimostrare di percepire un reddito solito e stabile, per cui dovete prestare molta attenzione nella scelta di questa figura. È bene che vi sinceriate anche che non abbia un passato creditizio macchiato, e che quindi non sia iscritto nelle liste della Crif (Centrale dei Rischi Finanziari) e che non abbia pignoramenti in corso o altri tipi di finanziamenti, tutti casi che potrebbero compromettere l’esito positivo della vostra richiesta di prestito.

Queste garanzie sono richieste soprattutto se avete bisogno di chiedere in prestito delle somme importanti. Se invece si parla di piccole cifre, che vanno più o meno dai 500 euro fino ai 3000 euro (dipende dall’Istituto di credito a cui vi rivolgete), potreste ottenere dei prestiti senza garanzie e senza lavoro senza l’obbligo di dover dimostrare nulla o presentare un garante.

Il Social Lending

Nel caso in cui vi vediate sbattere la porta in faccia da tutte le banche o le finanziarie a cui vi siete rivolti, esiste per voi un’alternativa ad esse. È il Social Lending, ovvero una nuova forma di prestito tra privati che sta sempre di più prendendo piede anche nel nostro Paese.

Si tratta di società intermediarie a cui potete rivolgervi nel caso in cui abbiate bisogno di un finanziamento, che vi viene negato da altre banche. Questa società intermediaria vi darà un punteggio in base alla vostra situazione economica, il quale stabilirà il tasso di interesse che sarà applicato. Se il vostro progetto di finanziamento verrà approvato, finanziatori privati potremmo decidere se concedervi il prestito il denaro di cui avete bisogno.

In sostanza, si tratta di un canale alternativo a quello tradizionale, rappresentato da banche e finanziarie. In Italia, le principali società di prestito tra privati sono Smartika e Prestiamoci.

I finanziatori privati presenti all’interno di queste società, spesso concedono prestiti senza garanzie e senza lavoro. Tuttavia, in alcuni casi potrebbero chiedervi delle garanzie alternative, che vi verranno segnalate di volta in volta e in base ai singoli casi.

Garanzie reddituali diverse dalla busta paga

Non bisogna dimenticare, poi, che esistono delle garanzie alternative allo stipendio, e che spesso queste sono prese in considerazione dalle banche e dalle finanziarie.

Non è infatti raro il caso in cui molti di voi abbiano delle entrate differenti dal salario, come ad esempio quelle derivanti dall’affitto di un immobile, dalla gestione di un bed and breakfast in casa propria o delle entrate passivo di tipo finanziario e simili.

In questi casi, avrete di sicuro più possibilità di ottenere dei prestiti senza garanzie e senza lavoro da banche e finanziarie. Queste, infatti, le reputano delle alternative valide alla busta paga, in quanto abbassano di molto il rischio di non rientro delle somme prestate.

L’alternativa più estrema, infine, è la vostra abitazione da ipotecare. Se possedete un immobile di proprietà e vi trovate nelle condizioni di dover necessariamente richiedere un prestito importante ma non avete alcun’altra garanzia da offrire, l’ipoteca sulla casa è l’ultima possibilità che potete avere. Tra l’altro, per le banche rappresenta la migliore delle garanzie, perché in caso di inadempienza possono rivalersi sull’immobile, venderlo e recuperare la somma residua non rientrata in cassa.

Ovviamente non sarebbe per voi una situazione altrettanto ideale, per cui è bene che riflettiate molto prima di prendere questa decisione e soprattutto che siate sicuri di poter saldare le rate del prestito senza rischiare di dover peggiorare la vostra situazione.

A chi rivolgersi

Potete tentare di chiedere i prestiti senza garanzie e senza lavoro alla vostra banca o ad altra filiale, oppure a una finanziaria che opera esclusivamente online. In quest’ultimo caso, avrete maggiori opportunità di ottenerli, in quanto solitamente sono quelle più disponibili a concederli.

Quello a cui dovrete prestare più attenzione sono i tassi di interessi applicati, con un occhio particolare al TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).

Queste tipologie di prestiti, infatti, proprio in virtù dell’alto rischio per gli istituti di credito, hanno dei tassi di interessi molto alti. Il rischio per voi è che essi raggiungano livelli ritenuti usurai dalla Banca d’Italia, per cui vi invitiamo a informarvi prima su questi limiti imposti dalla stessa Banca d’Italia, in modo da non trovarvi in mano a dei malfattori che approfittano del vostro particolare momento di bisogno.