Prestiti senza garanzie online: come valutare la convenienza di un prestito in rete

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Esistono diverse tipologie di prestiti, ciascuno pensato per una determinata categoria di persone. I finanziamenti si dividono non solo per tipologie di richiedenti, ma anche per motivazione di richiesta. Vi sono prestiti che si richiedono per acquistare un bene, quelli che si richiedono per estinguere debiti, per avere liquidità, etc. Vediamo in questa pagina quali sono i molti vantaggi (e gli svantaggi) di un prestito online. Quali sono gli elementi da prendere in considerazione prima di richiedere un prestito e cosa considerare per la scelta.

I vantaggi di un prestito online

L’alternativa alla richiesta online è rappresentata da un incontro con un consulente presso la vostra filiale di banca. I vantaggi della scelta online, come si può facilmente immaginare, hanno a che fare con il mezzo che si utilizza. Stando comodamente seduti sulla vostra poltrona, potrete accedere dal vostro PC, dal vostro tablet o dallo smartphone, a uno dei tanti siti web per avere un preventivo. Ci si può rivolgere a una finanziaria o alla tua banca.

Il risparmio di tempo è innegabile. In più potrete accedere a una sezione che si occupa di comparare diverse tipologie di prestiti. Questo vi permetterà di vedere subito e in modo chiaro quale sia la soluzione migliore per voi e scegliere così il prestito giusto.

Che documenti occorrono

Al momento della richiesta di un prestito online ti verrà chiesto di inserire i tuoi dati anagrafici nonché le specifiche sul tipo di prestito e, infine, la tua mail e il tuo recapito telefonico. Quindi, in sintesi dovrai specificare.

  • nome e cognome,
  • data di nascita,
  • il tipo di reddito percepito,
  • indirizzo mail,
  • recapito telefonico,
  • somma richiesta,
  • durata del finanziamento e numero di rate,
  • tasso fisso o variabile.

Una volta inseriti tutti i dati richiesti, riceverai una prima risposta che potrà essere positiva o negativa. Nel primo caso, ovvero nel caso di esito positivo, la finanziaria chiederà un’ulteriore documentazione.

La durata del prestito

Uno degli elementi da valutare con molta attenzione è la durata del finanziamento. Un prestito molto lungo (ad esempio di 25 o 30 anni) avrà un numero maggiore di rate, rispetto a uno più breve. Va da sé, infatti, che il numero di rate e la durata del finanziamento sono strettamente collegati. Dicevamo, dunque, che un finanziamento lungo comporta una quota di interessi maggiore. Per scegliere la giusta durata vanno valutati diversi fattori, nonché l’età del richiedente. Più l’età è avanzata e più il finanziamento concesso sarà breve, e viceversa. Più siete giovani e più potrete allungare la durata del prestito senza particolari problemi.

Comparatori di prestiti

Sul web esistono dei siti che comparano i prestiti. Sono degli strumenti molto utili per rendersi conto dei vantaggi e svantaggi di ciascuna soluzione proposta. Prima di accettare un prestito, sarà bene quindi fare diverse richieste, compararle tra loro e scegliere quella che meglio delle altre si adatta alla tua particolare situazione. Tra l’altro questa operazione non comporta nessun tipo di impegno da parte del richiedente e può essere svolta con la massima tranquillità. Inoltre, tali servizi da parte delle finanziarie online sono sempre completamente gratuiti.

Ma come scegliere il prestito migliore? Ovvero quello che meglio tra gli altri risponde alle tue esigenze? Per scegliere il prestito migliore occorre tenere presente diversi parametri, una tra i quali sono i costi. Tra questi vanno considerati quelli obbligatori e quelli facoltativi.

Le alternative al tasso fisso e variabile

Oltre al tasso fisso o variabile, esistono altre soluzioni di tasso, un po’ meno considerate, ma che allo stesso tempo occorre prendere in esame. Esistono anche:

  • il tasso misto, ovvero un’alternanza tra tasso fisso e tasso variabile. Questa soluzione prevede che il tasso di interesse passi da fisso a variabile e viceversa. Questo passaggio avviene al determinarsi di alcune condizioni che vengono preliminarmente stabilite dal contratto. E’ una soluzione interessante, perché tende ad avvantaggiarsi sia dell’una che dell’altra condizione;
  • il tasso agevolato (detto anche tasso zero), si registra l’abbattimento del tasso di interesse che, in alcuni casi, può essere anche nullo (tasso zero), permettendo quindi di ridurre sensibilmente il costo totale effettivo del prestito.

Altri costi

Altri costi da considerare sono le spese accessorie, ovvero tutte quelle spese che escludono la somma del prestito in sé e per sé, e gli interessi. Ogni banca e ogni prestito ha i sui costi specifici. Troviamo:

  • le spese assicurative, ovvero le spese che per alcuni contratti risultano obbligatorie, mentre per altri sono facoltative. In genere, le spese assicurative sono necessarie qualora il richiedente non presenta solide garanzie. Si tratta, perlopiù, di polizze sulla vita, sulla perdita del lavoro, e sugli infortuni.
  • le spese di istruttoria, ovvero le spese che deve sostenere la banca per avviare la fase di istruttoria. In questa fase la banca si deve accertare che il richiedente sia in possesso dei requisiti necessari per ottenere il finanziamento.
  • le spese della gestione delle rate, ovvero quelle spese strettamente collegate all’importo richiesto, alla tipologia di prestito, al numero di rate, alla durata del prestito, etc.

Alcune considerazioni importanti

Nella valutazione di un prestito non ci si può limitare all’analisi dei costi più vantaggiosi. Detta in altri termini, il prestito più conveniente non è necessariamente quello con minori spese. Innanzitutto, nella scelta del prestito devi valutare quelli che vengono incontro alle tue necessità. Sarebbe del tutto inutile prendere in considerazioni tipologie di finanziamenti che non saresti in grado di pagare o che non vengono incontro alle tue esigenze. Se ti occorre un prestito per il pagamento di un’auto nuova, sarebbe del tutto inutile valutarne uno per avere liquidità, anche se poi con quella potresti acquistare l’automobile.

Prendendo in considerazione il nostro esempio, per l’acquisto di un’automobile dovrai richiedere un finanziamento finalizzato, mentre se hai bisogno di liquidi dovrai richiedere un prestito personale.

Conclusioni

In conclusione, come fare per capire se un prestito è conveniente? In ogni prestito vi è una voce, chiamata TAEG, che riassume tutti i costi relativi al finanziamento, sia quelli obbligatori, sia quelli non obbligatori. Per capire, quindi, se e quanto un prestito sia conveniente occorre far riferimento a questa voce.