Prestiti senza garanzie per i commercianti: i migliori prodotti in offerta

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I commercianti sono una categoria di lavoratori che, come ben si sa, si occupano di acquistare della merce per poi rivenderla con l’obiettivo di realizzare un guadagno. Si tratta di una compravendita svolta a livello professionale. Il suo lavoro non riguarda la trasformazione del bene acquisiti, bensì semplicemente la sua vendita al dettaglio ()se si vende la cliente finale o all’ingrosso (se si vende a un ulteriore commerciante). Vediamo in questa pagina quali sono i migliori prestiti per commercianti, fino a quanto si può richiedere e come avviene la rateizzazione.

I prestiti per i commercianti

Diversi istituti di credito danno ai commercianti la possibilità di richiedere un prestito a loro destinato. Tale somma di denaro può essere richiesta per diverse motivazioni:

  • per ristrutturazione degli interni del locale (ritinteggiatura, etc.),
  • acquisto di macchinari per lo svolgimento dell’attività,
  • installazione di impianti di riscaldamento, etc.

Tutte queste motivazioni contribuiscono a migliorare il locale commerciale. Il massimale della somma che si può richiedere varia da banca a banca. In genere non si potranno superare i 30.000 euro. L’importo andrà diviso in rate mensili che si debbono pagare insieme agli interessi maturati, compresi nelle stesse rate.

Commercianti con ditta individuale

Anche tra i prestiti destinati ai commercianti troviamo delle diverse soluzioni. Vi sono prestiti, ad esempio, destinati a piccoli commercianti, ovvero a quanti possiedono un’impresa individuale. Sono i commercianti che lavorano in autonomia e da soli, ovvero senza altri dipendenti. Poi vi sono prestiti pensati ad hoc per s.r.l. (società a responsabilità limitata).

Insomma, ogni categoria e ogni situazione ha la sua soluzione ideale, tutto sta cercarla. Per individuare, quindi, quale sia il tuo prestito ideale, devi per prima cosa rivolgerti al tipo di prestito che tratta la tua categoria. Dopodiché puoi scegliere a chi rivolgerti.

Prestiti per lavoratori autonomi

Tra le diverse figure professionali, vi sono anche i commercianti. Il mondo del lavoro prevede due macro categorie di professionisti, ovvero quelli che svolgono un lavoro dipendente e quelli che sono, invece, liberi professionisti. Nella situazione di lavoro dipendente, il lavoratore si trova alle dipendenze di un’azienda, un’associazione, o un’ente pubblico. Il contratto può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato. E il commerciante? Per il commerciante le cose stanno messe diversamente. A differenza del lavoratore dipende, si trova a pagare tasse e tributi in prima persona. Il commerciante fa parte, quindi, della categoria di lavoratori autonomi. Il possesso della Partita Iva è imprescindibile per i commercianti. Questa situazione professionale ha, come si può immaginare, i suoi pro e i suoi contro.

Con la P. iva si devono tassativamente versare delle imposte all’Agenzia delle Entrate. Vi è anche l’obbligo di versare dei contributi previdenziali alla propria Cassa di riferimento. I commercianti e gli artigiani, confluiscono nella Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS.

Le garanzie migliori

Al momento della richiesta di un prestito, al di là della professione svolta, vi verranno richieste delle garanzie. Se siete dei commercianti dovrete sicuramente presentare la dichiarazione dei redditi da dove si evince la vostra situazione economico-finanziaria. Senza un reddito mensile, infatti, è difficile (anche se non impossibile) poter ottenere un prestito dalla banca, a prescindere dall’importo richiesto. Bisogna dire però che un reddito che proviene da un’attività commerciale non equivale, per l’istituto di credito che deve accordarvi il prestito, a una busta paga. Perché? Perché, a differenza della busta paga, non presenta un andamento costante e sicuro.

In poche parole, il commerciante non potrà stabilire in anticipo né la quantità delle merce che venderà, né il tempo in cui verrà venduta. In più, ogni anno presenterà un fatturato diverso, a seconda dell’andamento del lavoro.

Un reddito variabile

Quando si parla di forme di prestito senza garanzie, ci si riferisce a tutte quelle situazioni in cui il richiedente non può fare affidamento a immobili di proprietà né alla presenza di un garante. Se si possiede un monoreddito, le cose si fanno più complicate, perché il reddito di un commerciante è variabile e, in quanto tale, rappresenta una mancanza. Tuttavia esistono dei prestiti per i commercianti che hanno bisogno di liquidità. I prestiti possono essere erogati anche grazie alla presenza di crediti da incassare in un breve lasso di tempo. Uno dei rischi maggiori per i commercianti è rappresentato dal mancato pagamento da parte dei fornitori. Purtroppo, situazioni di questo tipo non fanno che rimandare il momento dell’incasso.

I prestiti per i commercianti cercano di andare incontro anche a questo tipo di problematica. Per questo motivo, il piano di rimborso ha una breve durata. Con un prestito di breve durata è possibile, quindi, soddisfare il bisogno di liquidità ed estinguere il debito con interessi bassi.

Tassi di interessi

Al momento della sottoscrizione del prestito dovrai valutare come pagare gli interessi, ovvero se scegliere interessi con un tasso fisso o con un tasso variabile. La prima soluzione può essere la più prudente, perché saprai che per tutta la durata del rimborso dovrai pagare sempre lo stesso. La seconda soluzione è più rischiosa, perché il tasso di interessi segue l’andamento del mercato, che può essere sia favorevole che sfavorevole.

Online

Nell’era digitale non potevano mancare i prestiti online. La scelta del canale online è vantaggiosa sotto molti punti di vista. Prima di tutto si risparmia tempo e poi si possono effettuare diverse comparazioni. Se sei in una fase preliminare e stai cercando delle informazioni, il canale online è ciò che fa per te. Potrai anche cominciare a chiedere un prestito semplicemente compilando un format con i tuoi dati. Ti verranno richiesti i dati anagrafici, la situazione lavorativa, mail e recapito telefonico per essere ricontattato nell’eventualità di un esito positivo.

Dovrai anche specificare l’entità della somma richiesta, la durata del finanziamento, il numero di rate e il tipo di tasso (se fisso o variabile). Dopodiché ti verrà richiesta ulteriore documentazione.

Conclusioni

Non esistono prestiti migliori di altri in termini generici. Sicuramente, però, vi sono prestiti adatti per studenti universitari che vogliono finanziare i propri studi, per lavoratori autonomi senza p.iva, per liberi professionisti, per dipendenti con busta paga, per casalinghe, e anche quelli per commercianti.